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  condoveper [ Il blog ufficiale del comitato. Si alla differenziata, no al "porta a porta"! ]
         

Il 28 agosto 2006, un gruppo di cittadini condovesi ha costituito
un comitato spontaneo, che - in questa prima fase - intende occuparsi
delle tematiche inerenti al metodo di raccolta dei rifiuti porta/porta
che l’amministrazione comunale ha deciso di introdurre, imponendolo, nel nostro Comune.
Il comitato ha incontrato l'apprezzamento di larga parte della popolazione.
Molti concittadini hanno condiviso che il nobile obbiettivo di incrementare
la percentuale di raccolta differenziata non ha implichi
necessariamente
la scelta del sistema porta/porta.

Per dar voce alle adesioni finora ricevute ha scelto di aprire questo blog,
per "socializzare" i propri punti di vista, le battaglie e le proposte.






Per informazioni, contatti, segnalazioni, etc...:

condove_per@infinito.it


14 gennaio 2008

SUI RIFIUTI CAMPANI - LA POSIZIONE DEL COMITATO "CONDOVE PER"

 

Alla cortese attenzione del sig. Sindaco

Alla cortese attenzione degli enti interessati tutti

Comunicato

Il comitato Condove Per:

in virtù della notizia che la regione Piemonte si è resa disponibile ad accettare rifiuti provenienti da altre regioni;

considerato che la discarica di Mattie con grande difficoltà sarà in grado di sostenere l’attuale produzione di rifiuti della valle di Susa fino all’entrata in funzione del termovalorizzatore del Gerbido;

sentita la diffusa preoccupazione espressa dai cittadini per un eventuale utilizzo della discarica di Mattie per la ricezione di rifiuti provenienti da altri territori, per i quali non sarebbe possibile alcun tipo di controllo della qualità degli stessi, correndo così il rischio di acquisire anche rifiuti tossici;

tenuto conto degli enormi sacrifici che i cittadini dei sette comuni in cui si è introdotta la raccolta differenziata col metodo del porta /porta hanno dovuto sopportare per ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati da inviare in discarica;

esprime

pieno appoggio al Presidente della Provincia di Torino, Saitta, il quale respinge ogni ipotesi di ricezione rifiuti;

appoggia

l’iniziativa dell’Autorità d’ambito la quale ha invitato i gestori delle discariche ad astenersi dal ritirare rifiuti non prodotti in loco;

plaude

la società Arforma (gestore della discarica di Mattie) che ha deliberato di accogliere l’invito dell’Autorità di ambito;

chiede

al sig. Sindaco e a tutti agli amministratori della valle di impegnarsi a vigilare affinché non si adottino sciagurate iniziative che vadano ad aggravare la già precaria situazione della discarica di Mattie.

Condove 11 gennaio 2008

Il Comitato Condove Per




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27 novembre 2007

A PROPOSITO DI PIROLISI

 

IL SECONDO IMPIANTO DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI…

Secondo i dati dell’ATO-R nella Provincia di Torino si producono circa 690.000 tonnellate all’anno e l’impianto di termovalorizzatore del Gerbido avrà una capacità massima di trattamento di circa 420.000 t/a e quindi, rimarranno circa 270.000 t di rifiuti differenziati che dovranno essere smaltiti in un secondo impianto.

Alla luce di queste considerazioni, a novembre 2006, l’ATO- R pubblica un documento in cui si annuncia la necessità di realizzare un secondo impianto di smaltimento dei rifiuti residui alla raccolta differenziata.

Nell’aggiornamento del Programma Provinciale di gestione dei rifiuti votato dalla maggioranza nel dicembre 2006 veniva prevista la realizzazione di un secondo impianto di termovalorizzazione che avrebbe dovuto servire i bacini della zona nord ovvero il Bacino 16, il Bacino 17/A – CISA e il Bacino 17/B–C-D – CCA, per un totale di 267.000 t di rifiuti.

Bacino

Abitanti

Prod.RSU t/a ( 2005 )

Previs. t/a ( 2008 )

16

248.000

122.143

CISA

93.500

43.638

CCA

187.500

85.374

Tot

529.000

251.155

267.000

Il documento sia della Provincia che dell’ATO-R promuove la tecnologia di incenerimento a griglia mobile, ovvero un secondo termovalorizzatore.

Come già accaduto per il termovalorizzatore del Gerbido, l’ATO-R incarica una Commissione di esperti allo scopo di acquisire “in un tempo massimo di due mesi elementi utili alla scelta delle tecnologie disponibili per la realizzazione dell’impianto”.

MA, LA COMMISSIONE DI ESPERTI BENCHÈ AVESSE AVUTO IL COMPITO VAGLIARE TUTTE (!!!) LE OPZIONI NON HA NEMMENO PRESO IN CONSIDERAZIONE LE TECNOLOGIE ALTERNATIVE, QUALI AD ESEMPIO LA PIROLISI, RIPORTANDO DATI PROVVISORI E IMPRECISI AL FINE DI DIMOSTRARE, IN MODO DEL TUTTO FALLACE, CHE LA TECNOLOGIA MIGLIORE È IL TERMOVALORIZZATORE..

NON È VERO!!!!

Lo dimostrano i dati degli impianti utilizzati dagli altri paesi Europei: I VANTAGGI DELLA PIROLISI SONO MOLTI, e non possono di certo essere ignorati nella valutazione relativa alla tecnologia più opportuna per la realizzazione di un secondo impianto di trattamento dei rifiuti.

…. I VANTAGGI DELL’ IMPIANTO PIROLITICO….

• INQUINA POCO

• TRATTA TUTTI I TIPI DI RIFIUTI (FANGHI, RSU, RSA, UMIDO, ETC..)

• NON HA SCARTI DI ALCUN TIPO

• COSTA MENO DI UN QUALSIASI ALTRO IMPIANTO (ES. INCENERITORE)

• HA UNA RESA ENERGETICA DI CIRCA IL 30% SUPERIORE A QUELLA DEL TERMOVALORIZZATORE

• NON EMETTE ODORI NÉ PRODUCE SCARTI NOCIVI

• RICHIEDE RIDOTTE DIMENSIONI DELL’IMPIANTO

..….


….. QUESTO VIENE DEL TUTTO (MAL)OMESSO NELLA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE ….

….OVE ADDIRITUTTRA SI DICE che :

- ESISTE UN SOLO IMPIANTO DI PIROLISI DI SCALA INDUSTRIALE E, QUINDI, NON SI HANNO DATI CERTI E STIME ECONOMICHE E DI COSTI ASSODATE (pag. 58 e seg)

- IL TERMOVALORIZZATORE GARANTISCE UNA MAGGIOR SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE RISPETTO AD ALTRI IMPIANTI, AD ESEMPIO QUELLO PIROLITICO (pag. 61)

- IL COSTO DELL’IMPIANTO PIROLITICO È IDENTICO - SE NON SUPERIORE - A QUELLO DEL TERMOVALORIZZATORE (pag. 60)

….E INVECE, LA REALTÀ È CHE:

- LA PIROLISI È UNA TECNICA GIÀ UTILIZZATA IN MOLTI PAESI EUROPEI

Tabella 1 Impianti pirolitici in funzione

Localizzazione

Capacità trattamento (t/a)

Rifiuti trattati

Freiberg ( Germ )

20000

RSU

Yome (Giapp )

70000

RSU + biomasse

Toyohashi ( Giapp )

120000

>>

Aalen ( Germ )

70000

RSU + commerciali

Islanda

20000

RSU

Karlsruhe ( Germ )

225000

RSU + commerciali

Chiba ( Giapp )

100000

RSU + industriali

Mutsu ( Giapp )

50000

RSU

Dreux ( Fr )

10000

RSU

Arras ( Fr )

50000

RSU + fanghi

Izumo ( Giapp )

70000

RSU

Itogawa ( Giapp )

25000

RSU

Nakaminato ( Giapp )

10000

RSU

Burgau ( Germ )

2 x 25.000

RSU

Hamm ( Germ )

100000

RSU

Avon ( UK )

30000

RSU

Terni

2 x 30.000

RSU + biomasse

Abbiategrasso ( in costr )

32000

RSU

Tabella 2 - Confronto dei trattamenti termici

INCENERIMENTO

GASSIFICAZIONE

PIROLISI

Principio di funzionamento

Ossidazione completa

Parziale ossidazione

Processo termochimico

Esperienza tecnologica

Vasta

Limitata

***Buona

Necessità di pretrattamenti del rifiuto

Si/No

Si

Si

RU tal quale

Si

No

***SI

CDR

Si

Si

Si

Organico fresco

Si

No

***SI , con pressextruder

Verde urbano

Si

Si

Si

Carta e cartone

Si

Si

Si

Plastica

Si

Si

Si

Fanghi di impianti di trattamento acque

Si

No

***SI

RSA

Si

Si

Si

Costo

Medio/alto, si riduce al crescere della potenzialità

Alto, sia per l’impianto che per il pretrattamento del rifiuto

***Medio, si riduce al crescere della potenzialità

Recupero energetico diretto con:

Si

Si

Si

- Produzione di elettricità

Si

Dipendente dalla temperatura di processo

***SI

- Produzione di calore

Si

Si

Si

Produzione lorda di energia elettrica (kWh/t RS)

450-700

300-750

***> 750

Recupero termico (kWh/t RS)

1200-2000

Non quantificabile a priori

***Quantificabile

Recupero di materia

Rottami ossidati

Syngas (miscela gassosa, combustibile previo trattamento)

Metalli parzialmente ossidati

Syngas (miscela gassosa, combustibile previo trattamento)

Tar (liquido di pirolisi, combustibile previo trattamento)

Metalli non ossidati, ma in processi ad alta temperatura possono finire in scoria assieme a vetro e residui minerali

Scorie e ceneri

TOC < 3 % in peso

Scorie a bassa lisciviabilità

Scorie a bassa lisciviabilità, con elevati contenuti di sostanza carboniosa (se TOC > 3 %

Produzione di residui solidi

> 25 % in peso del rifiuto alimentato

Non quantificabile a priori

***ca 10 % in peso del rifiuto alimentato

Produzione di fumi

4-7 Nm3/kg RS

Minore dell’incenerimento ma non quantificabile a priori

Molto minore dell’incenerimento ma non quantificabile a priori

Consumo idrico (l/t RS)

250

con trattamento dei fumi ad umido

Non noto

Non noto

Ambiente di lavoro

Buono

Buono

Buono

Controllo degli odori

Buono

Buono

Buono

QUINDI NON È VERO, come si legge a pag. 58 che “il numero di impianti operativi su scala industriale è molto ridotto e le esperienze censite di impianti in esercizio sono solo estere e non esistono dati operativi affidabili e controllabili che documentino il reale miglioramento delle emissioni di questi impianti rispetto alle tecnologie convenzionabili”..

Gli IMPIANTI PIROLITICI ESISTENTI SONO OLTRE UNA VENTINA E SONO TUTTI IN GRADO DI DIMOSTRARE I VALORI DELLE EMISSIONI!

- LA PIROLISI INQUINA POCO

La seguente tabella illustra il raffronto tra le emissioni della Pirolisi e

dell’ incenerimento – rispetto ai limiti di Legge .

Tabella 1 : Valori percentuali di emissioni

Contaminante

D.lgs 133/05

Mg/Nm3

Incenerimento

Pirolisi

Proporzione

Particolato

10

< 1

0,05

20 volte inferiore

HCL

10

< 4

< 0,5

8 >>

HF

1

< 0,2

< 0,1

2>>

SO 2

50

< 5

< 0,7

7>>

NO 2

200

50

< 10

5>>

CO

50

< 10

< 2,3

4>>

Hg

0,05

< 0,01

0,006

1,6>>

Metalli pesanti

0,5

< 0,05

0,04

1,25>>

Dioss/Furani

0,1 (ng/Nm3)

0,02

< 0,005

4>>

COM’ È EVIDENTE , LE EMISSIONI D’ UN IMPIANTO PIROLITICO SONO FINO A 20 VOLTE INFERIORI RISPETTO A QUELLE D’ UN INCENERITORE .

Ma ciò di cui si deve tener particolare conto è il quantitativo totale delle emissioni che si riversano sul territorio circostante : UN IMPIANTO DI GRANDE CAPACITÀ ( QUALE QUELLO IN PROGETTO PER LA ZONA NORD , DA 280.000 T/A ) PROVOCHERÀ UNA GRANDE QUANTITÀ DI EMISSIONI CONCENTRATE INTORNO A SÉ – ANCORCHÉ PERCENTUALMENTE NEI LIMITI DI LEGGE .

STRANAMENTE , QUESTO DATO NON VIENE MAI CONSIDERATO NEI VARI STUDI PRESENTATI DALLA COMMISSIONE .

La seguente tabella illustra il raffronto tra le emissioni della Pirolisi e dell’ incenerimento riferite ad ogni tonnellata di rifiuto trattato .

Tabella 3: Emissioni per tonnellate di rifiuto solido urbano combusto/trattato

Contaminante

Fattori di emissione

(grammi per tonnellata di rifiuto)

Fattori di emissione

(grammi per tonnellata di rifiuto)

Emissioni : limiti esistenti per nuovi impianti

Emissioni di un inceneritore tradizionale

Emissioni da

Impianto pirolitico

Polveri

60

44,30

3,45

Acido cloridrico

120

88,61

7,66

Ossidi di azoto

1.200

886,08

421,58

Ossidi di zolfo

600

443,04

13,79

Monossido di carbonio

300

221,52

210,79

Carbonio organico totale

60

44,30

6,90

Metalli pesanti

3

2,22

0,18

Mercurio

0,30

0,22

0,03

Idrocarburi policiclici aromatici

0,060

0,04

3,45

Dioss/Furani

1,5

0,3

0,075

ANCHE QUESTA TABELLA DIMOSTRA INEQUIVOCABILMENTE L’ENORME VANTAGGIO DELLA TECNOLOGIA DELLA PIROLISI RISPETTO ALL’ INCENERIMENTO .

.

- L’IMPIANTO PIROLITICO COSTA MENO

A pag. 60 della relazione appare la seguente tabella:

Tabella 6.10 – Costi indicativi di investimento ed esercizio

Parametro

Combustione

Pirolisi/gassificazione

Costi di investimento (1)

320 - 600 €/t/anno

180 - 900 €/t/anno

Costi di esercizio (2)

30-150 €/t

60- 240 €/t

(1) Costo unitario per capacità annua di trattamento dell’impianto

(2) Costo unitario per tonnellata di rifiuto trattato

Ma come sono stati determinati i COSTI DI ESERCIZIO PER LA PIROLISI SE A PAG.58 SI SCRIVE CHE NON CI SONO IMPIANTI VERIFICABILI?

IN OGNI CASO: CONSIDERANDO IL COSTO MEDIO DI INVESTIMENTO PER L’INCENERITORE - circa 460 euro/t/anno – QUELLO PER L’IMPIANTO PIROLITICO È COMUNQUE INFERIORE – circa 350 euro/t/anno!

Tabella 6.11 - Costi indicativi di investimento e di esercizio per impianti di incenerimento con recupero energetico

Capacità (t/anno)

Costi di investimento*

(Euro)

Costi di esercizio**

(Euro)

50.000

31.250.000

2.323.500

100.000

55.000.000

3.765.000

200.000

109.800.000

6.600.000

500.000

180.800.000

14.276.000

*: Incluso tasse, pianificazione e progettazione e acquisizione territorio sulla base della realtà nordeuropea

** : Escluso costi di trasporto ed introiti da vendita o recupero

MA NEPPURE QUESTI COSTI RISULTANO ATTENDIBILI: infatti, secondo i dati di TRM, il termovalorizzatore del Gerbido avrebbe un costo di investimento pari a circa 331 milioni di euro: invece, come si legge nella tabella 6.11, la Commissione ipotizza cifre ben più basse!!!

Inoltre, TRM ha previsto costi di esercizio di circa 46,6 milioni di euro all’anno: ovvero di circa 111 euro/t e una tariffa di 80-90 €/t … in realtà, ad oggi il totale delle voci dei costi ammonta a 47,5 milioni di euro e il costo di esercizio di 113 €/t .

Tabella 6.12 - Costi indicativi di investimento e di esercizio per impianti di pirolisi/gassificazione

Capacità (t/anno)

Costi di investimento*

(Euro)

Costi di esercizio**

(Euro)

20.000

19.050.000

2.560.000

50.000

43.750.000

3.800.000

100.000

73.200.000

6.700.000

200.000

112.100.000

10.400.000

*: Costi tipici per un impianto Thermoselect incluso tasse, pianificazione e progettazione acquisizione territorio sulla base della realtà nordeuropea

**: Escluso costi di trasporto ed introiti da vendita o recupero.

DI NUOVO I DATI SONO ERRATI. Infatti, ad esempio il conto economico dell’Appalto di Abbiategrasso riporta un costo di esercizio di circa. 121 €/t – relativo ad un impianto pirolitico da 32.000 t/anno, con ammortamento in 15 anni ed introito di 80 €/t . Usando il modello matematico della tab. 6.12, un impianto pirolitico da 200.000 t/anno avrebbe un costo di esercizio di circa 52 €/t – dato in forte contraddizione con quanto riportato in tab. 6.10 .

Gli impianti pirolitici sono economicamente vantaggiosi già a partire da una capacità di 30.000 t/a, mentre per gli inceneritori è necessaria una capacità di oltre 280.000 t/a!!

Se anziché un inceneritore da 280.000 t/a (come quello ipotizzato) si ripartisse il tonnellaggio dei rifiuti da trattare su tre impianti pirolitici da 100.000 t/a i vantaggi sarebbero:

- ridottissime emissioni

- diluizione del traffico e quindi minor intasamento e inquinamento sulle strade

- impianti più piccoli e meno fastidiosi

- minor rumore e inquinamento nelle zone circostanti

-

…..

CONCLUSIONI:

- I DATI DELLA COMMISSIONE SONO ERRATI O COMUNQUE SUPERFICIALI

- LA PIROLISI È UNA TECNOLOGIA GIÀ AMPIAMENTE UTILIZZATA E DAI VANTAGGI INDISCUTIBILI ( minor inquinamento, costi più bassi, impianti più piccoli, meno rumorosi, maggior resa energetica del rifiuto)




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21 giugno 2007

TRISTI INIZI DI "PORTA A PORTA" A BUSSOLENO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo


COMITATO SPONTANEO
"CON E PER IL CITTADINO"
BUSSOLENO - TO

All'att.ne del
Sig.Sindaco Dott.Giuseppe Joannas

e p.c.

Dr.Borbon Amm.re ACSEL


ai Direttori dei Giornali
LA STAMPA - LA VALSUSA - LUNA NUOVA

Bussoleno, 13 Giugno 2007

Nel Comune di Bussoleno, nonostante gli accordi intercorsi con il Sindaco durante l'assemblea del 01/06/07, nella quale si conveniva che i cittadini avrebbero potuto ritirare a propria necessità e discrezione 1o 2 cassonetti (indifferenziata ed umido) od eventualmente tutti e cinque per il "Porta a Porta", fermo restando l'impegno di conferire nelle isole loro indicate PLASTICA - CARTA - VETRO.
I consegnatori intimano: o tutti o nessuno, e chi rifiuterà il ritiro alla seconda tornata, sarà oggetto di sanzioni pecuniarie.
Noi, a questo punto, inviteremmo i cittadini ad attenersi agli accordi intercorsi in assemblea tra il Sindaco e loro medesimi.
Anzi ci chiediamo perchè l'ACSEL, invece di inasprire i rapporti con il Sindaco, non abbia partecipato all'assemblea e non abbia risposto ai vari quesiti già a suo tempo esposti.

Le domande senza risposta sono le seguenti:

· La responsabilità civile per i danni causati dai cassonetti (essendo essi consegnati in comodato d'uso gratuito) é completamete coperta dalla compagnia assicuratrice?
· Quali possono essere i massimali per ogni cittadino?
· Vi è la possibilità di rivalsa, da parte della Compagnia assicuratrice, verso il cittadino comodatario?
· Vi é, per il cittadino, anche la copertura assicurativa per una eventuale responsabilità penale?
· La copertura assicurativa comprende anche i sacchetti comprendenti la plastica? Essi possono essere identificati quali CASSONETTI ?
· Chi é responsabile del lavaggio dei cassonetti e delle relative acque reflue?

Ci chiediano inoltre perchè la Giunta Comunale non abbia provveduto tempestivamente a ragguagliare i cittadini su come comportarsi all'atto della consegna dei cassonetti, come promesso.


ROSSETTI ROBERTO
(Vice Presidente)




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22 maggio 2007

CONDOVE NON SI E' PIEGATA AL "PORTA A PORTA"

COMUNICATO STAMPA

Condove è e rimane l’esempio di un metodo diverso nella raccolta dei rifiuti.
Al di là delle impaurite ( e menzognere) smentite del sindaco Debernardi.
Conferenza Stampa di Comitato e minoranza

Sabato 19 maggio, presso il Centro Don Viglongo, il Comitato “Condove per” e la minoranza consigliare “Insieme per Condove” hanno convocato una Conferenza Stampa per chiarire, dopo recenti dichiarazioni del sindaco Debernardi, apparse sulla cronaca locale del principale quotidiano torinese, il reale stato dell’arte del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti e relazionare sui lavori della Commissione Rifiuti, costituita dopo l’azione di protesta-proposta del comitato.
“Il primo cittadino – ha spiegato Stefano Martin, presidente della Commissione e consigliere comunale di minoranza – ha sostenuto che solo il 10% per cento dei cittadini condovesi non partecipa al sistema “porta a porta”. Questa è un’affermazione che non risponde al vero. A nostro avviso l’intento del sindaco è prodursi in una scomposta retromarcia rispetto alla strda del sistema misto che abbiamo, grazie al responsabile concorso di tutti intrapreso”. Il presidente ha, poi, presentato i dati che smentiscono le improvvide esternazione di Barbara Debernardi: “I nuclei famigliari che hanno accettato i cassonetti sono 758, cioè meno del 35% dei condovesi. Tutti gli altri sono di fatto esclusi dal “porta a porta”. Le Isole condominiali multiutenza riguardano 389 famiglie, a cui vanno sommate 540 delle zone montane e le 435 che conferiscono nelle isole aggiuntive. Insomma sono circa il 65% dei condovesi a non partecipare al “porta a porta”, cui vanno aggiunti i 140 (il 10% citato da “La Stampa”, tratta in inganno dalle furbesche aggregazioni del sindaco) nuclei ben poco elegantemente definiti ribelli”.
Giovanni Brancati ed Andrea Galli, rappresentanti di “Condove per” nella Commissione hanno contestato poi la proposta di far conferire i nuclei che non hanno ancora ritirato, e non vogliono ritirare, i cassonetti nella rifiuteria al Gravio. “Seguendo il ragionamento del nostro sindaco – hanno replicato – toccherebbe escludere queste famiglie dal pagamento della Tarsu. In più, questa proposta è stata bocciata dalla commissione. E’ grave che Debernardi disinformi tanto pesantemente, in spregio di quanto emerso dai lavori della commissione, che con questa politica degli annunci mezzo stampa viene di fatto svuotata di significato”. Addirittura, hanno specificato i portavoce del comitato spontaneo, “in marzo si era predisposta la modulistica per raccogliere la scelta di isola dei cittadini che aveva espresso diniego definitivo al ritiro dei cassonetti”.
La minoranza consigliare, per bocca di Tullio Matarazzo, consigliere comunale e componente della commissione, uno dei promotori del Comitato, ha denunciato che “probabilmente il sindaco vuole, con queste cortine fumogene, distogliere l’attenzione dei cittadini dall’ingente aumento della Tassa, che con il passaggio a Tariffa, dal prossimo anno, avrà ulteriori picchi, visto che il costo è coperto dalle bollette solo al 88 per cento. Abbiamo assistito – ha continuato – ad aumenti costanti negli ultimi anni. Quest’anno si è registrato un più 30%, oltre al composto del 5% di tributo provinciale, gravato da un ulteriore 10% per effetto dell’ex-Eca”. Matarazzo ha, ancora, ricordato coem “è proprio l’uscire dall’imperativo del “porta a porta” con l’oggettivo incremento dei costi che comporta, che ci permette di rendere meno onerose per i cittadini le bollette. Cittadini che hanno determinato, stante l sistema misto, percentuali di differenziazione superiori al 60%”.
In conclusione Galli ha contestato al sindaco la “volontà di occultare, in obbedienza ai dettami dei colleghi primi cittadini fautori del sistema “porta a porta spinto”, la novità rappresentata da Condove, che applica un sistema che, per stessa ammissione dell’assessore Sarti in Commissione, è misto”.

Condove, 20 maggio 2007




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16 maggio 2007

IL SINDACO DEBERNARDI DISINFORMA. SABATO 19 MAGGIO CONFERENZA STAMPA DI SFEFANO MARTIN CON COMITATO E MINORANZA

COMUNICATO STAMPA


E’ convocata per sabato 19, alle 10.30, presso il Centro don Viglongo di Condove, una conferenza stampa al fine di chiarire, dopo recenti e in parte fuorvianti interventi sulle pagine di cronaca locale de “La Stampa” del sindaco Debernardi, il reale stato dell’arte dei lavori della Commissione Rifiuti e le richieste del Comitato “Condove per”.
Interverranno i rappresentanti del Comitato ed i consiglieri di minoranza del gruppo “Insieme per Condove”. Il presidente della Commissione Rifiuti Stefano Martin dettaglierà il lavoro svolto ed i passi che si intendono svolgere.
Questo nell’interesse dei cittadini che hanno diritto ad una vera e completa informazione.




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16 maggio 2007

CHE SUCCEDE AD ALMESE

Riceviamo dagli amici almesini e volentieri pubblichiamo

Comitato con e per i Cittadini – Almese

“Raccolta differenziata dei rifiuti”. Alcuni chiarimenti sull’esposto in Procura

Preso atto che sull’archiviazione dell’esposto che il Comitato aveva presentato in Procura ci sono fantasiose interpretazioni, anche sul periodico comunale, vogliamo fare alcune doverose precisazioni.
Per quel che riguardava l’ordinanza emessa dal Sindaco, noi avevamo chiesto un parere alla Procura circa la sua incostituzionalità e circa la sua violazione del Codice Civile per quel che riguardava l’imposizione del Comodato d’uso gratuito.
L’esposto si può fare in due modi: con la possibilità di archiviazione o senza questa possibilità andando in automatico al processo; noi abbiamo scelto la prima strada proprio per lasciare le porte aperte alla possibilità di chiudere il tutto con un accordo tra le parti in tempi rapidi.
Quando il GIP ( Giudice per le Indagini Preliminari ) ha fatto la richiesta di archiviazione con uno specifico documento di cui il Comitato ha copia e a fronte della richiesta del Consigliere Blandino di far “tutti” un passo indietro e far ripartire il dialogo (Comitato e Sindaco), noi abbiamo detto in una conferenza stampa ufficiale che non avremmo fatto opposizione alle richiesta di archiviazione del GIP con la speranza che nel Consiglio Comunale del 21 marzo 2007, emergessero atteggiamenti distensivi da parte dell’Amministrazione Comunale. In Consiglio, noi abbiamo sentito che:
1°) - Il Sindaco, all’interno di un discorso autodifensivo, comprensibile data la situazione, ha comunque affermato che non sarebbe ricorso ad alcuna sanzione nei confronti di chi non voleva aderire al sistema “porta a porta”.
2*) – Il Presidente del Consiglio Comunale, aggiungeva in seguito che avrebbe continuato a mantenere aperto il canale informale, di comunicazione, con il Consigliere Blandino.
3°) - Sempre il Presidente del Consiglio Comunale, a riguardo della “mozione” del Consigliere Blandino circa l’istituzione di una Commissione Comunale (sul modello di quella di Condove), per discutere e risolvere i problemi della raccolta rifiuti, anticipava la sua astensione a differenza della sua coalizione di maggioranza che si sarebbe opposta “tout court”. Visto il clima “teso”della serata, la mozione è stata ritirata dal consigliere Blandino con la promessa di presentarla più avanti.
Di conseguenza, il Comitato ha deciso di non opporsi alla richiesta del GIP di archiviazione dell’esposto. Però archiviazione non vuol dire assoluzione; il GIP non può né condannare né assolvere!
Entrando nel merito della richiesta di archiviazione, facciamo solo presente che il GIP ha rilevato che l’ordinanza è perfettamente coerente con il Decreto Ronchi e con il susseguente Decreto Matteoli (che parlano di raccolta differenziata ma non di metodi quali il “porta a porta”), Decreti che il Comitato condivide pienamente.
I nostri quesiti riguardavano l’incostituzionalità e la violazione del Codice Civile e su questi quesiti, nella sua autonomia, il GIP non dice una parola sulla sua richiesta di archiviazione; evidentemente ha ritenuto che su quei quesiti avrebbe indagato il Giudice Ordinario se si andava al processo e quindi a sentenza.
La copia ufficiale della richiesta di archiviazione che ci è stata rilasciata dalla Cancelleria del Dott. Parodi che ha svolto funzione di GIP per l’esposto in questione è a disposizione di qualsiasi Cittadino che la volesse consultare.
Di conseguenza, ci pare del tutto fuori luogo parlare di assoluzione dell’ordinanza o il far intendere che tutto andava bene; non è così, il GIP ha proposto di archiviare il tutto, non ha dichiarato che l’ordinanza andava bene o non andava bene. Giuridicamente l’esposto è stato archiviato perché il Comitato ha ritenuto che fosse giunto il tempo per risolvere i problemi, come da più parti si sta già facendo; non si è andati al processo e quindi non ci sarà sentenza, questa è la semplice realtà!
Dopo queste precisazioni e dopo un anno intero di schermaglie a distanza e di confronti negati, il Comitato, munito del “certificato di sana e robusta costituzione”, invita ancora una volta l’Amministrazione comunale, nella persona del Sindaco o di un Suo Rappresentante designato, a sedersi allo stesso tavolo, per definire le metodologie della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, nelle forme più idonee e rispettose delle esigenze dell’intera popolazione almesina.

12/05/2007




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6 maggio 2007

SUL DIFFICILE RAPPORTO CON I SIDACI A DEMOCRAZIA PARTECIPATA ALTERNATA

Assemblea dei Comitati
Cittadini valsusini
per la differenziata
e contro il “porta a porta”



COMUNICATO STAMPA 04/07


I sindaci ascoltino i cittadini ed evitino i trionfalismi.
Nuova riunione de “L’Assemblea” per rilanciare il lavoro comune



I Comitati contro il “porta a porta” operativi sul territorio valsusino, dopo aver sensibilizzato le popolazioni dei rispettivi paesi, hanno scelto la strada dell’azione comune e sinergica.
I comitati “Condove per”, “Con e per il cittadino – Bussoleno” e “Con e per i cittadini – Almese” hanno dato vita all’Assemblea dei Comitati. Periodicamente si ritrovano per condividere informazioni e strategie.
Nell’ultima riunione, giovedì 3 maggio scorso, ancora una volta si è riflettuto sul rapporto con le amministrazioni comunali.
In particolare a seguito dell’increscioso episodio che ha visto protagonista il sindaco di Bussoleno, Beppe Joannas. Questi, infatti, nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, che aveva all’OdG – tra l’altro, oltre al Bilancio – l’approvazione del regolamento della raccolta differenziata. Su questo punto, nonostante l’esplicita e garbata richiesta del Comitato “Con e per il cittadino”, nella persona del presidente Giuseppe Campanella, il primo cittadino no ha permesso l’apertura agli interventi del pubblico.Non solo ha pesantemente apostrofato gli appartenenti ed i metodi del gruppo. Letteralmente: “il comitato usa metodi non piemontesi”, come a voler far intendere – forse? – atteggiamenti mafiosi o ricattatori.
Giustamente il caso è finito sulle pagine dei giornali, “L’Assemblea” vuole levare la propria voce a condanna di simili episodi di arroganza. Ancor più gravi se compiuti da amministratori, come Joannas, che hanno sempre rivendicato, quando in ballo era la Tav, la “democrazia partecipata”.
Anche ad Almese, nonostante gli sforzi che il Comitato sta compiendo per giungere a positive pratiche di confronto e concertazione, il sindaco Gonella sembra voler rimanere strenuo partigiano del “porta a porta”. A poco è valso il gesto di “Con e per i cittadini – Almese” di non opporsi all’archiviazione dell’esposto presentato contro il primo cittadino.
Ci sono, poi, i toni trionfalistici a proposito dei risultati del nuovo sistema. Quando parlano agli organi di informazione, i nostri sindaci decantano mirabili sorti e progressive del “porta a porta”. Nel mucchio mettono anche i risultati di Condove, volutamente dimenticando che esso rappresenta un’anomalia (interessante anomalia!), con le multi-utenze ottenute grazie all’azione di “Condove per” ed il lavoro della Commissione Paritetica istituita ad hoc; salvo ripensamenti dell’ultimo momento da parte dell’Amministrazione Comunale.
Continuiamo a chiedere che in tutti i Comuni si ascoltino i cittadini, anche per elaborare risposte davvero praticabile nell’ottica della riduzione dei rifiuti e del contenimento dei costi.




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7 aprile 2007

ANCHE IL 13 APRILE "IL SASSO NELLO STAGNO" PARLA DI RIFIUTI, RACCOLTA DIFFERENZIATA e COMITATI

Scorsa puntata è interventuto il vicepresidente del Comitato di Collegno. Venerdì può essere l'occasione per noi valsusini. Facciamo conoscere la nostra esperienza!

Mettiamo a disposizione il sito per raccogliere commenti che inoltreremo ai condottori Maurizio Berta e Marco Margrita.

Riferirsi al post precedenti per gli altri canali attraverso cui intervenire. E per le frequenze (numeri in nero).
                    (red.)




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5 aprile 2007

VENERDI' 6 APRILE - "IL SASSO NELLO STAGNO" PARLA ANCHE DEI COMITATI


Domani a "Il sasso nello stagno", la trasmissione di approfondimento di Radio Dora, Maurizio Berta e Marco Margrita (che conducono la diretta dagli studi di Chianocco) parleranno di rifiuti e raccolta differenziata. Spazio anche alle esperienze dei Comitati contro il "porta a porta".
Vi invitiamo ad ascoltare la puntata ed eventualmente ad intervenire. Offrire il nostro punto di vista è decisivo, occorre informare tutti i cittadini sulla nostra posizione e sul nostro lavoro. (red.)



Le frequenze di Radio Dora sul territorio


per intervenire:

TEL. 0122 640606

FAX 0122 640447

E-MAIL frejus@tin.it





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22 marzo 2007

ODG SU DIVERSI SISTEMI DI RACCOLTA E RIDUZIONE ALLA FONTE DEI RSU.

PREDISPOSTO DAL LABORATORIO POLITICO "L'OFFICINA" E PRESENTATO IN NUMEROSI CONSIGLI COMUNALI DELLA BASSA VAL SUSA


.............................lì..../01/2007

Al Sindaco........................

del Comune di.....................................





Oggetto: Ordine del Giorno su Raccolta Rifiuti



CONSIDERATA



la normativa nazionale e regionale di riferimento, ed in particolare la DGR n°43.435 del 10/07/2000 e la Circolare del Presidente della Giunta Regionale sugli indirizzi generali per l’individuazione dei soggetti beneficiari e di quelli ammissibili a finanziamento in relazione ai contributi regionali per la realizzazione del sistema integrato di gestione dei rifiuti, nel quadro della disciplina nazionale in materia di servizi pubblici locali;



PREMESSO CHE



Il Programma Provinciale di Gestione dei Rifiuti 2006, nella Revisione ed Adeguamento sulla base delle prescrizioni della DGR 23.399 del 4/7/2005, recepisce:

- la necessità di ridurre la produzione complessiva annuale dei rifiuti;

- di incrementare la quantità di rifiuti differenziati, nell’ottica di recupero e di riciclaggio dei medesimi;

- l’O.d.G. Prot. n°544491/06, del 18/12/06, sottoscritto da tutti i gruppi consiliari e votato all’unanimità

Il Consiglio comunale


visto il comune interesse di giungere al più presto agli obiettivi sopra indicati e consapevole che i vari processi richiedano la condivisione e la partecipazione responsabile dei cittadini


IMPEGNA


il Sindaco e la Giunta, in merito al Piano Provinciale di Raccolta e Riciclaggio dei rifiuti:



- a condividere la volontà gia espressa all’unanimità dal Consiglio Provinciale di appoggiare, facendo riferimento a proprie risorse o attivandosi a reperirle presso altri Enti, progetti sperimentali indirizzati alla riduzione dei rifiuti indifferenziati ed alla raccolta specializzata di rifiuti riciclabili, dando priorità a programmi che contemplino, nelle specifiche, un premio incentivante per i comportamenti virtuosi dei cittadini;

- a stimolare la Provincia a farsi portavoce presso il Governo, la Regione, l’UPI e l’ANCI affinché la legislazione relativa recepisca, come accade in altre nazioni europee, il valore fondamentale dei comportamenti responsabili dei cittadini e ne preveda il riconoscimento economico

- a considerare l’opportunità di farsi promotori, nei confronti degli Enti titolati, di progetti sperimentali da attivarsi in Val di Susa, in linea con quanto sopra esposto



Il Gruppo consiliare....................


Approvato all'unanimità, con eventuali ma marginali emendamenti, dai Consigli Comunali di: Almese, Borgone Susa, Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Condove, Sant'Antonino di Susa, Vaie

E'  in attesa di essere inserito all'OdG nel Comune di Sant'Ambrogio (su iniziativa del consigliere Paolo Tonasso)

Bocciato, con il compatto voto contrario della maggioranza, dal Consiglio di Avigliana (il sindaco Carlo Mattioli dice di avere un ruolo di vicepresidente nel Cados)




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